Blog. Le attività dell' IC Sacco.

Esperienze didattiche italo-francesi

italia francia fossanoDa oltre frontiera un bel venticello francese ha soffiato sulla scuola media di Piazza Picco, in particolare sulle classi 1^B, 1^F e 3^E. Infatti, in concomitanza con gli esami per la certificazione DELF, si sono svolte due interessanti e utilissime attività didattiche, volte a migliorare innanzitutto le abilità linguistiche, ma trasversali anche a competenze storiche e di cittadinanza.
Nelle classi prime la professoressa Manuela Vico dell’ Alliance française di Cuneo ha condotto un piccolo seminario storico sull’evoluzione del castello in Francia dal Medioevo al Rinascimento, due lezioni presentate quasi esclusivamente in lingua francese, molto interattive con gli alunni, che hanno fatto un primo assaggio di CLIL, l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare. È stato un viaggio interessantissimo nel tempo e nello spazio, che attraverso cinquecento anni di storia ha fatto viaggiare i ragazzi da Azay-le- Rideau a Cheverny, da Chinon a Ussé, sempre navigando nel lessico specifico italo-francese degli elementi architettonici fondamentali della struttura del castello, arricchito con notizie sui re e i nobili che quei castelli costruirono, modificarono, abbellirono, passando dall’iniziale costruzione fortificata a quella rinascimentale di residenza di piacere, dove le mura difensive spariscono, per lasciar posto a eleganti giardini, con aiuole dai disegni simbolici, giochi d’acqua e fiori rigogliosi.
Diversa è stata invece l’attività realizzata nella classe 3^E. Qui la signora Yasmine Chaou Biaya, madrelingua francese, ha tenuto una lezione sul suo paese di origine, la Repubblica Democratica del Congo. Tale incontro ha permesso agli alunni di sfruttare le competenze linguistiche acquisite in questi anni per dialogare ed interagire, mettendosi alla prova in una situazione reale. L’obiettivo di questa esperienza era quello di concludere un discorso più ampio sui paesi francofoni affrontato in classe, di permettere ai ragazzi un approfondimento linguistico e di contribuire a favorire un clima di intercultura, che solo la diretta conoscenza dell’altro può permettere.
In entrambi i casi si è sperimentato dal vivo l’utilizzo di una lingua straniera, il Francese, talvolta messa un po’ in secondo piano da altre giudicate più importanti, ma che per noi abitanti del Piemonte dovrebbe essere rivalutata, data la nostra posizione geografica e la possibilità/necessità di spendere facilmente le nostre conoscenze linguistiche.
I ragazzi hanno accolto con interesse entrambi gli interventi per i quali ringraziamo sentitamente le due relatrici, che con professionalità e competenza li hanno arricchiti come studenti e cittadini.